Santorso. Firmata la convenzione con il Comune di Schio, Arpav, Provincia e Montana
Il centro di educazione e formazione sarà operativo da dicembre
Il Laboratorio provinciale di educazione ambientale partirà entro dicembre 2007. È stato deciso ieri in via ufficiale con la sottoscrizione della convenzione che ha visto protagonisti i comuni di Schio e Santorso, la Comunità Montana Leogra-Timonchio, Arpav e Provincia di Vicenza.
Nell'apposizione delle firme, avvenuta nella suggestiva cornice di Villa Rossi, si sono alternati il sindaco di Santorso Piero Menegozzo, il sindaco di Schio Luigi Dalla Via, il presidente della Comunità Montana Pietro Maria Collareda, il direttore generale dell'Arpav Andrea Drago e l'assessore provinciale all'ambiente Walter Formenton.
Il Laboratorio avrà sede nella “casa del custode” ubicata all'interno del parco di Villa Rossi, non appena i lavori di ristrutturazione giungeranno a termine, teoricamente a dicembre di quest'anno e per i quali la Provincia, come ha affermato l'assessore Formenton, ha destinato in complessivo una cifra di 40 mila euro.
Questo nuovo centro, che nasce dalla sinergia compatta di diversi enti e istituzioni, mira a promuovere iniziative rivolte all'ambiente e allo sviluppo sostenibile, attraverso forme di educazione-formazione, comunicazione-informazione, sia verso i giovani che gli adulti, e intende suggerire proposte di cambiamento di abitudini dannose per l'ambiente.
«Le tematiche legate alla sensibilità ambientale e alle modalità di esistenza dell'umanità sul pianeta - sottolinea il sindaco Dalla Via - sono di estrema attualità. Gli strumenti di formazione e innovazione sono importanti perché possono essere utili alle strategie e tecniche produttive del nostro territorio, in relazione al rispetto dell'ambiente».
Inoltre desidera essere un supporto per le imprese e per gli enti di ricerca, fornire certificazioni di qualità ambientali, favorire l'innovazione e proporsi come osservatorio, banca dati e centro dimostrativo.
«La prevenzione e la tutela dell'ambiente - asserisce Andrea Drago, direttore Arpav - sono importanti, ma lo è anche la formazione dei giovani, poiché in loro risiede la chiave di volta per sviluppare una certa sensibilità verso il patrimonio ambientale».
«Il complesso di Villa Rossi - evidenzia infine il sindaco Menegozzo - era davvero il luogo ideale in cui far sorgere il Laboratorio ambientale, sia per la sua ricchezza botanica-naturalistica, ma anche per il suo percorso storico che ha segnato profondamente tutto il territorio circostante».







