E il Comune ha pensato per loro "Palla al centro", un programma d’inserimento nella cultura.
Le istituzioni pensano a loro come risorsa da utilizzare, tanto che il Comune ha varato un progetto pilota di orientamento post pensione. Ma le centinaia di scledensi che ogni anno si ritrovano, di punto in bianco, senza più ufficio o reparto in fabbrica e con il tempo libero triplicato, cosa ne pensano?
"Palla al centro" è l'iniziativa rivolta ai pensionati scledensi di ogni età e che si propone come fonte di "offerte" di attività culturali, sportive e sociali a cui chiunque può attingere per soddisfare i propri interessi personali.
Come si organizzano i pensionati? Che cosa fanno di solito? Quali sono le cose che li appassionano di più? Siamo andati a tastare il polso a chi si trova, volente o nolente, al centro di queste attenzioni.
«Mi piace molto andare a ballare - concorda Mary Sbalchiero - e ci vado con una certa frequenza. Frequento la biblioteca e vado a vedere spettacoli teatrali. Anche fare delle belle passeggiate è un'attività che pratico spesso. Di recente ho partecipato anche a un corso di yoga che mi ha molto soddisfatto».
Altri invece si sono lanciati nel mondo della tecnologia e dell'innovazione, esplorando il mondo dell'informatica che perfino per i più giovani a volte non è propriamente familiare.
«Ogni tanto - afferma Antonio Costanza - divento baby sitter per i miei nipotini, ma i miei interessi principali sono l'informatica e il computer. Frequento abitualmente la Piazza Telematica il mercoledì sera e devo dire che la trovo davvero un'ottima iniziativa da parte del Comune».
«Da quando sono in pensione - racconta Antonio D. - mi dedico innanzitutto al relax, però non significa stare in poltrona tutto il giorno, piuttosto praticare le attività che più ci piacciono. Nel mio caso vado spesso a ballare il liscio e contemporaneamente mi mantengo in forma e mi diverto».
«Io invece - dice Ester De Muri - faccio parte dell'associazione "La Famiglia", assieme a molte mie amiche. Sono appassionata di canto e sono membro del coro dell'asssociazione. Inoltre al mattino frequento l'emeroteca della biblioteca, dove leggo il quotidiano e qualche rivista, magari scambiando quattro chiacchiere con i conoscenti che si incontrano là. Qualche sera a settimana vado anche a ballare il liscio; è bello perché ci si diverte e si fa attività fisica».
«Il mio hobby principale - sottolinea Gian Paolo Dalla Costa - è il giardinaggio, a cui dedico diverso tempo. Sono iscritto all'associazione enogastronomica "El Bronzin" e con loro facciamo escursioni "culinarie" in molti luoghi caratteristici. Da poco ho concluso un corso d'informatica».
«Anch'io sono appassionata di cucina - commenta Ester Andrighetto - ma non tanto come degustatrice, piuttosto come "creatrice". Mi piace preparare piatti succulenti e inventarmi nuove ricette. Dal punto di vista fisico invece vado a fare passeggiate e ogni tanto mi reco anch'io a ballare».
Tante dunque le attività, tanti gli interessi e tanta anche la voglia di fare. Chi va a ballare, chi frequenta corsi vari, chi va all'università della Terza Età, chi è iscritto ad associazioni, chi viaggia e chi va a fare ginnastica. Chi più ne ha più ne metta. E questo può dimostrare che l'età del pensionamento non significa sprofondare in poltrona con il telecomando a portata di mano.
Una condizione che conosce bene anche l'amministrazione, che ha deciso di offrire un servizio dedicato alla Terza età, coinvolgendo i pensionati nelle attività culturali.







