L'esperienza di quattro studenti delle superiori che hanno insegnato i trucchi del computer a un gruppo di adulti
Uno dei ragazzi: «Simpaticamente chiamavo gli allievi "diversamente giovani"; prima erano timidi, poi si sono "lanciati"»
A Schio gli studenti diventano insegnanti di informatica e svelano i segreti del computer agli adulti.
Anche quest'anno, infatti, l'Informagiovani scledense ha proposto due corsi base per imparare l'uso del pc, e così quattro ragazzi delle superiori della città, coordinati dagli operatori del servizio, si sono ritrovati a sperimentare la scuola in modo diverso e originale, sedendosi stavolta in cattedra anziché sui banchi.
«Per me è stata un'esperienza molto positiva che mi ha aiutato a mettermi in relazione con gli altri - spiega Vittorio Puzo dell' Itis “De Pretto” di Schio, uno dei ragazzi docenti -. Insegnare è stata una sensazione nuova, ma nel complesso mi ha fatto sentire bene e mi ha dato sicurezza nelle mie capacità. Negli allievi ho trovato tanta voglia di imparare ad usare le nuove tecnologie, anche se siamo partiti praticamente da zero, dopo tre settimane i risultati sono stati lusinghieri. Nel tempo a nostra disposizione abbiamo trattato i temi di base, come la navigazione in Internet e l'uso della posta elettronica. Per approfondire ognuno avrà poi tempo e modo per proprio conto».
La proposta era partita dal comune di Schio, che aveva contattato le varie scuole cittadine, chiedendo agli studenti interessati la disponibilità a fare uno stage informatico e diventare insegnanti.
«Stare a contatto con le persone apre la mente, ed è molto formativo – dice Alberto Cozza del liceo scientifico “Tron” di Schio -. Credo che questo tipo di corsi sia anche utile per il mondo del lavoro che ci attende in futuro: ad esempio noi abbiamo ricevuto dai tutors dell' Informagiovani le linee guida del programma da seguire, ma poi lo abbiamo elaborato e creato nei particolari. Faccio i complimenti agli allievi, tutti desiderosi di aggiornarsi. Io li ho chiamati con simpatia “diversamente giovani”... all' inizio avevano un po' di timore, ma dalla seconda lezione si sono lanciati con grande entusiasmo».
L'età dei partecipanti, dai 50 anni in su, non è stata un “problema”, anzi ha fatto da sprone alla voglia di apprendere. E la differenza di età è un esempio positivo di generazioni a confronto.
«Mi sono trovata benissimo – dice Daniela Scalco, ex insegnante ora in pensione -. Avevo voglia di imparare perchè ero digiuna di computer e mi sentivo a disagio. Mi ero iscritta a un corso privato in precedenza, ma usavano un linguaggio per me difficile e sconosciuto, da iniziati. Qui invece i ragazzi ci hanno seguito con molta pazienza e usando parole semplici, con un testo chiaro per tutti, che iniziava addirittura con la frase “Ciao bambini”; è stato un po' come tornare sui banchi di scuola. Speriamo che in futuro si possa proseguire con altri corsi».
L'iniziativa organizzata dalla “Piazza Telematica”, che nelle precedenti edizioni aveva già registrato il tutto esaurito, si è articolata in due corsi di tre settimane ciascuno, per un totale di sei incontri, accompagnati da altri tre appuntamenti extra, aperti a tutti, in cui è stata offerta una consulenza su come risolvere i piccoli e grandi dubbi nell'utilizzo del computer.
Venti gli allievi iscritti, divisi equamente nei due corsi.
«Io avevo già un'infarinatura derivante dal mio lavoro, ma nel tempo avevo perso la manualità – ha spiegato Luisa Paganin, ex segretaria di direzione in pensione -. Sentivo il bisogno di aggiornarmi e stare al passo con le novità, che in questo settore si susseguono a gran velocità. Nei ragazzi ho trovato simpatia e disponibilità. Sono molto soddisfatta, tanto che ne ho già parlato con alcune amiche che vogliono iscriversi il prossimo anno, e mi hanno già chiesto qualche consiglio pratico su come usare il computer».
Piazza Telematica è un ufficio dell' Informagiovani di Schio aperto dal 2006, che si propone come centro di documentazione, supporto e studio sulle nuove tecnologie.
Il tutto in un' ottica di massima divulgazione: dal software utilizzato, alla filosofia di collaborazione, alla libertà di usare Internet senza cavi. Da maggio a settembre l'area “wireless” (senza fili) funziona anche nella piazzetta interna, attrezzata con sedie, tavolini e ombrelloni.







