Guida al software libero per astronomia
Il cielo affascina chiunque; alzando lo sguardo la notte possiamo osservare le stelle e i pianeti che girano attorno a noi. Gli antichi hanno associato a gruppi di stelle figure mitologiche tipiche della propria cultura, le costellazioni, e ogni popolo ha vissuto e trasmesso immagini e significati particolari del proprio cielo.
Come la nostra consapevolezza del mondo si forma grazie alla mappa, anche attraverso la mappa del cielo costruiamo la forma dell'universo. Un universo che ruota intorno a noi.
Il planetario è uno strumento utilizzato per riprodurre in modo estremamente realistico la volta celeste, disegnare, cioè, la mappa del cielo. Riusciamo quindi a riprodurre il firmamento e il suo moto, ad evidenziare le figure delle costellazioni, a posizionare questo o quell'oggetto nello spazio che ci circonda. Con i computer poi, il planetario diventa a portata di click. Molti i software che, grazie all'open source, sono resi disponibili in modo semplice a tutti. Ne analizzeremo alcuni, cercando di evidenziare le caratteristiche generali e particolari, il loro uso, come scaricarli da internet ed installarli, come configurarli.
Ma non c'è solo la riproduzione di ciò che ruota intorno a noi; possiamo viaggiare e cambiare punto di vista: com'è l'universo visto da Giove o da Saturno, da Alfa Centauri o da Andromeda? Viaggiando virtualmente oltre la velocità della luce, ci possiamo spostare in mondi lontanissimi e .... guardarci.
Ne abbiamo parlato con Gianluigi Corradin mercoledì 28 aprile nell'ambito de "I Mercoledì della Piazza Telematica"
L'incontro è stato realizzato in collaborazione con il Gruppo Astrofili di Schio
Immagine: Ursa Major di Johannes Hevelius, da Uranographia (1690)